Ghino di Tacco

Posts Tagged ‘Terni’

TERNI: AL CAOS I PIU’ “BUONI” DEL REAME CI INSEGNANO L’ETICA CON TANTO DI “GIORNATA-EVENTO” E ARCIPELAGO SCEC ALLA MODA DI PROUDON

In Uncategorized on 14 dicembre 2013 at 00:10

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NUOVI ATTEGGIAMENTI E NUOVE VISIONI PER UNA SOCIETA’ DI VALORE, questo il titolo della “giornata-evento” organizzata dall’Associazione “Utilità Manifesta/design for social”, dal Cesvol, dall’Associazione “San Martino”, dall’Associazione “Arcipelago Scec Umbria” e dal Comune di Terni.

I più “buoni”, quelli che non mancano mai, sempre pronti al posto giusto e al momento giusto, ci spiegano l’etica. 

Idee vecchie per una ‘provincetta’ che rincorre parossisticamente il contemporaneo. Parole chiave abusate e superate anche se, qui da noi, non si sono sentite spesso. Idee vecchie poco sentite nel mondo piccolo della nostra provincia, mai adottate neanche da chi oggi tenta di ergersi a moralizzatore o guida per gli altri.

Tra tutte le nuove e geniali idee la più vecchia è quella dello “Scec” che già un certo signor Pierre Joseph Proudon aveva teorizzato circa 150 anni fa in “Sistema delle contraddizioni economiche ovvero Filosofia della Miseria”, analizzato e commentato con sferzante ironia da Karl Marx con un libro dal titolo rovesciato “Miseria della Filosofia”.

Non perderò altro del mio tempo per una manifestazione per pochi, studiata da pochi che servirà a pochissimo… 

Neanche alla piccolissima città giardino che viene citata come esempio; esempio non si sa bene di cosa, forse di fallimento.

 

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TERNI – CONSIGLIERE COMUNALE SPIEGA AI ROMANI COME SI AFFIGGONO I MANIFESTI!

In politica, terni, Uncategorized on 11 giugno 2013 at 23:21

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Terni – Il consigliere comunale del Pdl, Francesco Maria Ferranti, spiega ai romani come si affiggono i manifesti! Nel pubblicare su Facebook la foto che riportiamo nel post scrive: “In questa foto si chiarisce cosa devono fare le squadre di affissori manifesti… Devono passare e coprire tutto… Specie de rosso… A Roma prevalgono i manifesti dei compagni“. Dopo qualche minuto chiarisce meglio commentando la stessa foto: “Scusa Gerardo mi sbaglio i miei uomini da te coordinati coprivano anche  i cartelli stradali…“.

Ricordiamo a tutti ma soprattutto al consigliere Ferranti che un manifesto è abusivo se: 1) è affisso fuori dagli spazi consentiti: muri, cabine telefoniche, cassonetti immondizia… (sanzione da 200 a 1050 euro); 2) è affisso sugli spazi commerciali del Comune (quelli affissi tutto l’anno); se non ha il timbro comunale vuol dire che non ha pagato i diritti all’erario (sanzione da 100 a 500 euro); 3) è affisso sui tabelloni messi apposta per le elezioni ma negli spazi assegnati agli altri partiti (sanzione da 200 a 1050 euro).

 

Lavoro a Terni: non ci resta che pregare? Per piangere c’è ancora tempo

In terni on 7 luglio 2011 at 23:11

La situazione a Terni è disperata, il lavoro non c’è e quello che è rimasto rischia di sparire. L’inerzia della politica e del mondo imprenditoriale continuano ad essere evidenti. Nulla sembra poter invertire la tendenza al declino della vecchia dinamica città dell’acciaio mentre la corruzione dilaga ed i nostri ragazzi sono costretti a non lavorare o a fuggire all’estero.

Che fare dunque? Non ci resta che pregare.

No, non sto scherzando. Non siamo nemmeno difronte alla sceneggiatura di una commedia ma nella parrocchia della Polymer dove Don John McElroy lancia la “Notte bianca di preghiera“, una – come si legge nel comunicato della Diocesi di Terni Narni e Amelia – “24 ore di Adorazione Eucaristica per pregare per la situazione lavorativa a Terni“.

Queste le parole del parroco Don John, ex militare statunitense: “La situazione è ancora critica. Dobbiamo interpellare il nostro Creatore per il futuro, non solo del polo chimico e dell’Ast, ma per tutta la situazione lavorativa della nostra città. Anche se sei nel dubbio che Dio esista, questo è il momento di andare oltre ogni dubbio, di chiedergli di farsi presente, di farsi sentire. Ricordiamoci che la fede ci indica una speranza che va oltre questo mondo“.

Una veglia di preghiera? Così siamo ridotti nella rossa Terni? No, non pensate che abbia qualcosa contro l’iniziativa – per certi versi anche lodevole – del parroco americano. Il problema è che dopo tanti anni di emancipazione non ci resta che pregare o sperare nella ‘Divina Provvidenza’, come cinquant’anni, cento, centocinquanta, duecento… anni fa.

DALLA FALSA CITTA’ DEI GIOVANI ALLA VERA CITTA’ PER VECCHI

In GIOVANI, politica, terni, terni on 28 luglio 2010 at 19:27

Sembra essere trascorso un secolo, invece non è passato nemmeno un anno da quando l’amministrazione comunale di Terni si crogiolava nelle sue agiografiche pubblicazioni e nelle sue visioni del futuro un pò troppo ottimistiche. Ci appaiono come ricordi lontani i tanti slogan raffaelliani e le tante città favoleggiate, i lunghi e roboanti discorsi e i costosissimi festival.

A ripensarli ora sembrano appartenere ad un epoca diversa dalla nostra.

Penserete ch’io sia impazzito, che abbia nostalgia. Ma non è così.

Una cosa però bisogna ammetterla, tutte quelle chiacchiere erano un pò meglio delle chiacchiere di oggi. Nè alle une, né alle altre  sono seguiti o seguiranno fatti, ma almeno le prime erano un pò più stimolanti.  Essere passati da un demagogico ma positivo “Nella città ascoltata nessuno è rimasto solo” ad un ingenuo “Faccio l’acciaio mica i cioccolatini” non è stato un salto da poco ma una vera e propria regressione. E lo vediamo tutti i giorni. Al cambiamento del linguaggio è collegato anche un cambiamento più squisitamente politico soprattutto per quanto riguarda il sociale, la cultura e i giovani.

Dalla falsa “Città dei giovani” siamo passati alla vera città per vecchi. Dalle continue promesse di modernizzazione al vuoto totale.

Solo pochi mesi fa leggevamo: “Ed è anche per questo che le trasformazioni che hanno investito, anche in nome della modernità, la nostra città non possono evitare di porsi domande sui giovani, sui loro bisogni, desideri, ambizioni ed aspettative, e di raccogliere le sfide che queste giovani generazioni pongono. La principale è quella che sa riconoscere nei ragazzi e nelle ragazze di oggi la forza di una risorsa per le nostre comunità. Siamo troppo spesso portati a parlare di giovani in termini problematici, talvolta emergenziali qualsi sempre di carattere sociale. Certo, è verso di loro che guardano madri e padri, è in loro nome che si parla di investimenti e di futuro. Ma la grande risorsa che essi già oggi rappresentano e la ricchezza straordinaria che esprimono emerge ancora troppo debolmente in una società disgregata, frammentata ed individualizzata“, oppure: “Se esiste un filo rosso che ha legato le politiche giovanili di questo decennio sta qui: nella forza dei giovani di essere progetto di motamento sociale e protagonista di uno scenario che sis ta trasformando sotto i nostri occhi e che ha bisogno della loro energia, dei loro talenti, delle loro capacità e persino delle loro contraddizione“, o infine: “Allora se tutti abbandoniamo una retorica paternalistica e ci confrontiamo alla pari con i ragazzi e le ragazze che anche con questa pubblicazione ci parlano e ci interrogano, forse davvero riusciamo a fare insieme un importante passo avanti nel dare senso alle realtà possibili“. Certo erano chiacchiere, ma oggi subiamo le borghesi, bigotte e paternalistiche ordinanze anti-rumore ed anti-bivacco. Subiamo i tagli della stragrande maggioranza delle attività culturali. Un ritorno al passato che rende la sinistra ternana sempre più simile alla destra.

Conlcudo, non vi preoccupate. In una città che non ci offre lavoro e futuro è giusto che ci venga tolto anche il presente ed è ancora più giusto che si tutelino le tranquille notti di quattro vecchietti, ex giovani ed ex comunisti.  FACEVAMO L’ACCIAIO, ORA COSA FAREMO?

LOGORREA RAZZISTA ED ANTIDEMOCRATICA. Gli ‘arditi’ post del consigliere comunale Francesco Maria Ferranti

In politica, terni on 12 giugno 2010 at 15:11

Se qualcuno me lo avesse detto non gli avrei, di certo, creduto. E invece eccomi qua a scrivere il secondo post, in soli pochi mesi, su ‘nientepopodimenoche’ Francesco Maria Ferranti. Ma la vita, come si sa, alle volte, gioca brutti scherzi ed io oggi mi ritrovo a dover utilizzare – o dovrei dire sprecare? – un pò del mio tempo in questo modo, ma tant’è, questo è quello che oggi offre la politica ternana…

Poche ore fa mi ha telefonato un amico, inferocito, e mi ha detto che l’attività da internauta su facebook dell’attuale consigliere comunale, futuro consigliere regionale e – forse – deputato, Cico Ferranti è, a dir poco, offensiva e razzista. Linguaggio maleducato, attacchi contro tutti tranne che il suo grande idolo Berlusconi.

Alcuni piccoli esempi, lascio a voi ogni giudizio:

– oggi (12/06/2010), contro i giornalisti: “la maggioranza dei giornalisti col post giallo contro la legge è gente che mai ha scritto un articolo degno di essere citato o ricordato, son giornalistucoli privi di morale dei piccoli avvoltoi pronti a sfruttare problemi altrui per avere un pò di visibilità“;

– ancora oggi, ancora contro i giornalisti: “i tanti giornalisti faziosi e comunisti dovranno smettere di vivere di denigrazioni e di disgrazie altrui, non sarà più possibile rovinare giovani come alberto stasi condannato dalla stampa e assolto dalla legge, non sarà più possibile screditare il governo berlusconi e la figura del premier legittimata dalla maggioranza assoluta degli italiani e screditata da 4 scribacchini in cerca di notorietà“;

– 04/06/2010, trattato sui migranti: “le istanze degli extracomunitari alle quali fini che dovrebbe rappresentarci da la priorità, come la sinistra cerca negli immigrati nuovi serbatoi di voti, gli italiani credono nel pdl, nella libertà e in berlusconi…

– 03/06/2010, razzista: “i merdosi cattocomunisti a servizio di un ebreo tacciono vergognosamente. signori la verità è che in italia la sinistra è non solo incapace di dare risposte alle esigenze del paese, ma anche impelagata fino al collo in vicende penalmente rilevanti, i leaders di sinistra son tutti alle prese e coinvolti in attività affaristiche poco chiare“.

ANDATE A LEGGERE VOI STESSI AL LINK:http://www.facebook.com/home.php?#!/profile.php?id=100000625569909&ref=ts

@nonimi&@ssurde: proposte @ssurde dei politici ternani @anonimi

In ambiente, politica, satira, terni, terni, Uncategorized on 8 giugno 2010 at 23:05


ImageChef.com Poetry Blender

@nonimi&@ssurde, la nuova rubrica di Ghino di Tacco’s Blog, metterà in evidenza le proposte più assurde dei politici ternani più sconosciuti.

(Regionali Umbria) La strana corsa di ‘Chico’: l’unto di Berlusconi senza contenuti

In Uncategorized on 18 marzo 2010 at 13:21

Tra il premier e la mia famiglia c’è un antico rapporto di conoscenza. Certo mi fa piacere che Berlusconi abbia voluto che tra le candidature del Pdl vi fosse anche quella di un giovane“. Queste le parole di Francesco Maria Ferranti, detto ‘Chico’, consigliere comunale di Terni per il Pdl e candidato consigliere regionale dell’Umbria alle imminenti elezioni del 28 e 29 marzo. Queste le parole – dicevamo – e questo anche il succo del programma politico-amministrativo del candidato perchè oltre alle dichiarazioni di amicizia con il premier e le foto scattate con lui (Il Giornale dell’Umbria del 18/03/2010, “Uno sponsor d’eccezione per Ferranti, foto a palazzo Grazioli con Berlusconi) non c’è altro. Quali gli interventi? Quali le idee sul futuro dell’Umbria e di Terni?

Ma questa ormai è la politica e probabilmente, dopo l’ottimo risultato elettorale delle scorse amministrative (ricordiamo che ‘Chico’ è stato il primo degli eletti della minoranza), le cene elettorali, le foto con Berlusconi, i manifesti e i gazebo porteranno il corridore ad un buono se non ottimo risultato. E il futuro suo e dei suoi amici sarà assicurato. E il nostro?

Liste civiche a Terni. Pacco, doppiopacco e contropaccotto.

In Uncategorized on 2 marzo 2009 at 01:38

Questa volta ho preso spunto dal mitico film di Nanni Loy per decrivere un’altra anomalia della politica contemporanea: l’abuso delle liste civiche.
Cos’è una lista civica? “E’ il nome dato comunemente ad una lista di candidati alla carica di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere, almeno ufficialmente, espressione diretta di un partito politico nazionale” (Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Liste_Civiche).
Le liste civiche non rapresentano qualcosa di sbagliato, anzi. Noi ternani ne sappiamo qualcosa. Qualche anno fa, siamo stati testimoni della creazione di una vera lista civica, quella ideata e guidata dal Prof. Ciaurro.
Oggi ci troviamo difronte a qualcosa di diverso sia dal punto di vista qualitativo, sia del punto di vista quantitativo.
Il fenomeno è dilagato a tal punto che alla prossima competizione elettorale di giugno parteciperanno non meno di quattro liste civiche (Rinnoviamo Insieme Terni di Antonio Baldassarre, una di centro di Enrico Melasecche, una cattolica di Massimo Valigi, Terni Oltre di Leo Venturi). 

Fin qui, penserete che non c’è niente di male. Dov’è, quindi, il ‘pacco’? Il pacco c’è, cari lettori, ed è triplo – da qui la scelta del titolo.

Mentre nell’esperienza di Ciaurro abbiamo assistito a qualcosa di nuovo, alla creazione cioè di una lista civica che ha rappresentato veramente un’intera città. Oggi il tentativo è, nel caso migliore, quello di tentare di ripercorrere quella strada senza capire, però, che occorre un programma serio che sia la struttura portante attorno alla quale costruire l’intera operazione. Tutte le liste civiche in campo non hanno un programma e non hanno nemmeno quel nucleo di valori condivisi che, nel caso di vittoria, si trasformi nel collante per tenere insieme il tutto. 

Quindi:

‘PACCO’: Sono uomini politici quelli che hanno creato le liste civiche senza nemmeno essersi presi la briga di redigere un programma serio da proporre alla città. In questo modo credono di poter ‘prendere voti’ anche al di là degli schieramenti di appartenenza. Quindi le liste civiche oggi rappresentano soltanto uno strumento per aggredire la riserva dei voti centristi e quella degli avversari.

‘DOPPIO PACCO’: La mancanza di un nucleo condiviso di valori, anche nel caso di vittoria, non può garantire stabilità. Inoltre è impossibile, nell’attuale situazione che vinca una lista civica. 

‘CONTROPACCOTTO’: A riprova di quanto ho detto finora basta pensare al fatto che la lista civica di Antonio Baldassarre è alleata del Pdl, quella di Melasecche farà sicuramente un accordo con il centrodestra, quella di Valigi è troppo limitata e quella di Venturi farà sicuramente un accordo con il centrosinistra.

Insomma, è tutta una presa in giro. Non fatevi imbambolare…

Ghino di Tacco

Bella vita e guerre altrui. La vera storia dei Comitati a Terni

In Uncategorized on 26 febbraio 2009 at 13:50

Non se na avrà a male Alessandro Barbero se gli rubo una parte del titolo del suo libro (Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo) per parlare di uno degli aspetti nuovi e inquitanti della politica ternana: i Comitati.

Non passa giorno senza che la stampa locale ci bombardi con comunicati dei vari Comitati che, guarda caso, proliferano soltanto quando si avvicinano le elezioni. E’ come la proliferazione batterica che si scatena a determinate condizioni ambientali e temporali. Come se aspettassero anni ed anni per scatenarsi.

Siamo invasi dai Comitati. E’ un dato di fatto. Dai bambini agli anziani, dai pendolari ai pedoni, da quelli che vogliono la tomba al cimitero a quelli che non vogliono pagare la tassa tevere-nera, dagli ambientalisti per la salvaguardia del topo ragno pigmeo della Valnerina ai cacciatori della mangusta a pois di Maratta, l’intera cittadinanza sembrerebbe rappresentata in questo strano mondo.  Ma non è affatto così. E’ tutta, o quasi, una finzione.

Nell’ordinamento italiano un comitato è un ente che persegue uno scopo altruistico, generalmente di pubblica utilità, ad opera di una pluralità di persone che, non disponendo dei mezzi patrimoniali adeguati, promuovono una pubblica sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari a realizzarlo. Esempi sono i comitati di soccorso o di beneficenza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti. La disciplina è contenuta negli articoli da 39 a 42 del Codice civile” (da Wikipedia – http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_(ente)).

Nella gran parte dei casi i Comitati vengono creati dal nulla, nel periodo pre-elettorale, per dare l’illusione che questo o quel politico sia vicino alla ‘gente’ e si interessi dei ‘problemi della gente’.

Pur essendo convinto che la ‘gente’ non sia stupida e non caschi nel tranello, ho voluto lanciare l’allarme anche perchè, questo nuovo strumento nelle mani dei politici ‘all’americana’, arreca danni a quei pochi Comitati veri che vengono privati del loro scopo primario, quello di rappresentare disagi o problemi reali della cittadinanza.

Ghino di Tacco