Ghino di Tacco

Posts Tagged ‘politica Terni’

TERNI – CONSIGLIERE COMUNALE SPIEGA AI ROMANI COME SI AFFIGGONO I MANIFESTI!

In politica, terni, Uncategorized on 11 giugno 2013 at 23:21

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Terni – Il consigliere comunale del Pdl, Francesco Maria Ferranti, spiega ai romani come si affiggono i manifesti! Nel pubblicare su Facebook la foto che riportiamo nel post scrive: “In questa foto si chiarisce cosa devono fare le squadre di affissori manifesti… Devono passare e coprire tutto… Specie de rosso… A Roma prevalgono i manifesti dei compagni“. Dopo qualche minuto chiarisce meglio commentando la stessa foto: “Scusa Gerardo mi sbaglio i miei uomini da te coordinati coprivano anche  i cartelli stradali…“.

Ricordiamo a tutti ma soprattutto al consigliere Ferranti che un manifesto è abusivo se: 1) è affisso fuori dagli spazi consentiti: muri, cabine telefoniche, cassonetti immondizia… (sanzione da 200 a 1050 euro); 2) è affisso sugli spazi commerciali del Comune (quelli affissi tutto l’anno); se non ha il timbro comunale vuol dire che non ha pagato i diritti all’erario (sanzione da 100 a 500 euro); 3) è affisso sui tabelloni messi apposta per le elezioni ma negli spazi assegnati agli altri partiti (sanzione da 200 a 1050 euro).

 

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Gli ultimi voli del Cesvol agonizzante…

In ambiente, GIOVANI, politica, terni, terni on 8 giugno 2011 at 19:20
Logo Cesvol Terni
Ce.S.Vol. della Provincia di Terni

La situazione non è di certo delle più incoraggianti. Da mesi ormai si sente parlare della possibile prossima dipartita del Cesvol della nostra provincia. Da mesi se ne sente parlare ma sottovoce, quasi non si volesse dar fastidio.

Certo, uno o due articoletti sono usciti ma solo perché non si sono potuti evitare difronte ad uno scontro diretto tra la presidente del Centro e i sindacati Cisl e Uil. Poi il silenzio.
Tentiamo di ricapitolare: scontri con i sindacati, possibili licenziamenti, stabilizzazioni, contratti di solidarietà, precari cacciati, riduzione di oltre un terzo delle risorse, multe di centinaia di migliaia di euro, riduzione drastica dei servizi da erogare alle associazioni. Queste solo alcune delle criticità che andrebbero affrontate e alle quali, verosimilmente, si tenterà di dare una soluzione il prossimo 13 giugno durante l’Assemblea che dovrà approvare il bilancio consuntivo del 2010.
Per un’associazione di associazioni nata per essere “a disposizione del volontariato con la specifica funzione di sostenerne e qualificarne l’attività” (dal sito del Cesvol) non c’è male.
In tale situazione cosa pensate si stia facendo? Eliminare i servizi inutili tentando di sostenere le associazioni di volontariato del territorio? Ridurre gli sprechi?
A giudicare dall’ultimo bando uscito non mi sembra proprio.
Il bando del cosiddetto ‘progetto memoria‘  serve alla realizzazione di video, spot o documentazione per le associazioni di volontariato. Il problema è che tale progetto: non è più “innovativo”, come invece si legge nello stesso bando, visto che è promosso dal Cesvol almeno da quattro anni; non è sicuramente il più utile, specialmente in momento di così grave crisi per tutto il mondo dell’associazionismo e del volontariato; non è nemmeno economico viste le poste di bilancio relative a tale progetto…
 
Comunque se non sono preoccupate le associazioni iscritte dovremmo preoccuparci noi poveri cittadini se anche il Cesvol chiuderà? Noi potremmo sempre gioire degli ultimi voli del Cesvol agonizzante andando su internet e guardando gli spot!!!

Quoziente familiare a Terni, l’evanescente proposta di Baldassarre

In politica on 23 settembre 2010 at 16:25

Dalla stampa locale ho appreso che l’ex presidente della Consulta, ex presidente Rai ed ex candidato Sindaco del Pdl al nostro comune, Antonio Baldassarre “vuole adottare il quoziente familiare” (da ‘il giornale dell’Umbria’ del 21/09/2010 – “Sociale, Baldassarre vuole adottare il quoziente familiare“).

Non potete immaginare lo stupore scoprire che dopo oltre un anno dalle elezioni amministrative colui che avrebbe dovuto rappresentare il cambiamento, rivoluzionare la nostra città è ancora presente, e si arrabbia.

Dallo stesso articolo sopra citato leggiamo “Baldassarre si è tolto qualche sassolino all’indirizzo del sindaco“.  Il presidente emerito della Corte Costituzionale avrebbe addirittura dichiarato: “Di Girolamo ci ha accusato di non essere costruttivi e propositivi. Semmai è il contrario. Finora dal sindaco si sono avute solo le linee programmatiche evanescenti, se si escludono un pacco di varianti urbanistiche“. Che verve! Che grinta! Dalla piazza sottostante si sentono già le urla dei sostenitori, di quanti ancora sperano nel cambiamento. “Vogliamo dare una scossa a questa amministrazione – ha tuonato – che non sta facendo nulla per la città. E’ vero che hanno vinto le elezioni con una manciata di voti, ma questo non li esime dal governare una comunità con provvedimenti, scelte e decisioni. Invece non c’è mai una proposta. Sono le opposizioni che propongono, ma per ragion politica vengono rigettate idee buone per la Terni presente e Futura” (da ‘La Nazione’ del 21/09/2010 – “Prelievo fiscale? Non solo l’Isee: ci si basi sul quoziente familiare“).

Quindi? Dopo il grande risveglio? La piazza attende trepidante, c’è chi spera si parli del lavoro che manca, delle inefficienze amministrative, della crisi delle partecipate, di un’economia al collasso e di una maggioranza alla deriva. Invece…

Introdurre il quoziente familiare nel sistema tributario, tariffario e fiscale del Comune“, dalla piazza un boato di disperazione e la folla inizia a disperdersi. “Con uno specifico atto di indirizzo, che ci auguriamo possa essere messo in discussione quanto prima – ha continuato il professore – chiediamo che anche Terni possa essere annoverata nel progetto nazionale ‘Città per la famiglia’. Chiediamo all’amministrazione e ai colleghi del consiglio comunale di adottare una vera e propria rivoluzione tributaria per favorire le famiglie più numerose“. La piazza è ormai vuota. La folla è a casa e spera al più presto di leggere un intervento di Melasecche, almeno lui fa opposizione…

Comunque, bando alle ciance, una proposta c’è stata ed un atto di indirizzo è stato presentato anche se risulta un pò evanescente. Evanescente perché non dice nulla, due paginette vuote che rimettono alla Giunta ogni eventuale realizzazione. Parlare di quoziente familiare in questo modo è come dire nulla. E’ come parlare di federalismo senza sapere come verrà applicato. Affermare “avviare, a partire dal prossimo anno finanziario e dal Bilancio 2011, la riforma dei criteri di determinazione delle tariffe e delle tasse di pertinenza comunale introducendo indicatori integrativi dell’ISEE al fine di realizzare compiutamente, entro il triennio successivo, il “quoziente familiare” come base per il sistema fiscale e tariffario comunale” è dire nulla. E’ un concetto vuoto che non prende in considerazione nemmeno gli eventuali minori introiti per l’amministrazione che potrebbero derivare dall’introduzione di un nuovo meccanismo di calcolo. Una proposta del genere non è altro che uno spot travestito. Una proposta che viene fatta soltanto per fare bella figura con gli ambienti cattolici e che tanto nessuno approverà mai.

In mancanza di qualsiasi elemento oggettivo su cui discutere, mi limiterò ad esprimere brevemente i miei dubbi sul quoziente familiare che sembra andare tanto di moda.

  1. se l’unità impositiva passerà dall’individuo al nucleo familiare certamente ciò renderà più equa la calibratura del carico fiscale sulle famiglie nel tentativo di valorizzarne la funzione sociale per la comunità ma resta da capire e da definire in sede legislativa cosa si definisce come famiglia affrontando questioni giuridiche, amministrativem gestionali e persino morali che ovviamente non possono essere affrontate da un’amministrazione comunale;
  2. se la tassazione sarà in funzione della numerosità del nucleo familiare come potremo misurare le variazioni del benessere individuale al variare del numero dei membri del nucleo familiare, un concetto in cui – ovviamente – nella proposta non si fa cenno. Come considerare l’indicatore di peso ai fini del calcolo matematico di ciascun membro della famiglia? Come si pesano altri familiari a carico per arrivare al risultato finale?
  3. la tassazione a quoziente familiare a poi anche un altro effetto collaterale negativo: tende a ridurre l’offerta di lavoro femminile, che in Italia è tra le minori d’Europa, spostando in capo al coniuge con reddito più basso (di solito la moglie) parte dell’onere fiscale, ed allontanerebbe ancor di più il nostro paese dal raggiungimento di uno degli obiettivi dell’Agenda di Lisbona, che punta ad un tasso di partecipazione femminile alla forza-lavoro pari almeno al 60% (attualmente l’Italia è poco sopra il 40%).

LOGORREA RAZZISTA ED ANTIDEMOCRATICA. Gli ‘arditi’ post del consigliere comunale Francesco Maria Ferranti

In politica, terni on 12 giugno 2010 at 15:11

Se qualcuno me lo avesse detto non gli avrei, di certo, creduto. E invece eccomi qua a scrivere il secondo post, in soli pochi mesi, su ‘nientepopodimenoche’ Francesco Maria Ferranti. Ma la vita, come si sa, alle volte, gioca brutti scherzi ed io oggi mi ritrovo a dover utilizzare – o dovrei dire sprecare? – un pò del mio tempo in questo modo, ma tant’è, questo è quello che oggi offre la politica ternana…

Poche ore fa mi ha telefonato un amico, inferocito, e mi ha detto che l’attività da internauta su facebook dell’attuale consigliere comunale, futuro consigliere regionale e – forse – deputato, Cico Ferranti è, a dir poco, offensiva e razzista. Linguaggio maleducato, attacchi contro tutti tranne che il suo grande idolo Berlusconi.

Alcuni piccoli esempi, lascio a voi ogni giudizio:

– oggi (12/06/2010), contro i giornalisti: “la maggioranza dei giornalisti col post giallo contro la legge è gente che mai ha scritto un articolo degno di essere citato o ricordato, son giornalistucoli privi di morale dei piccoli avvoltoi pronti a sfruttare problemi altrui per avere un pò di visibilità“;

– ancora oggi, ancora contro i giornalisti: “i tanti giornalisti faziosi e comunisti dovranno smettere di vivere di denigrazioni e di disgrazie altrui, non sarà più possibile rovinare giovani come alberto stasi condannato dalla stampa e assolto dalla legge, non sarà più possibile screditare il governo berlusconi e la figura del premier legittimata dalla maggioranza assoluta degli italiani e screditata da 4 scribacchini in cerca di notorietà“;

– 04/06/2010, trattato sui migranti: “le istanze degli extracomunitari alle quali fini che dovrebbe rappresentarci da la priorità, come la sinistra cerca negli immigrati nuovi serbatoi di voti, gli italiani credono nel pdl, nella libertà e in berlusconi…

– 03/06/2010, razzista: “i merdosi cattocomunisti a servizio di un ebreo tacciono vergognosamente. signori la verità è che in italia la sinistra è non solo incapace di dare risposte alle esigenze del paese, ma anche impelagata fino al collo in vicende penalmente rilevanti, i leaders di sinistra son tutti alle prese e coinvolti in attività affaristiche poco chiare“.

ANDATE A LEGGERE VOI STESSI AL LINK:http://www.facebook.com/home.php?#!/profile.php?id=100000625569909&ref=ts

@nonimi&@ssurde/1: oggi passiamo in rassegna le proposte di Massimo D’Antonio, consigliere provinciale dell’Udc

In politica, terni on 9 giugno 2010 at 00:32

  • Rilancio sciistico della provincia di Terni?: a dicembre 2009, in pieno clima invernale, ha presentato un’interrogazione sul rilancio sciistico della provincia Terni;
  • Crocifisso si ma anche no: sempre a dicembre dello scorso anno, il consigliere provinciale di quello che, fino a pochi mesi fa, si chiamava Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro, ha dimostrato che l’ex partito della Vela è veramente cambiato diventando anche più laico degli ambienti più conservatori del Pd. Chiamato a decidere sulla proposta di togliere i crocifissi dagli edifici della Provincia, ha accettato il compromesso di lasciarli solo dova già sono dichiarando: “non ci si divide in nome di Dio. lasciare i simboli religiosi negli edifici pubblici dove già sono collocati significa trovare un punto di accordo tra tutte le parti”. Cosa ne penseranno i cristiani ternani?
  • Mirabilandia 2 la vendetta: dopo qualche anno ecco rispuntare la proposta di aprire il Parco giochi Mirabilandia a Narni: l’istrionico centrista chiese di aprire “Un tavolo istituzionale per capire se Mirabilandia 2 all’ex Spea di Narni si può ancora fare oppure no”;
  • “L’isola dei famosi” & i latitanti anni ’70: a febbraio di quest’anno l’eclettico consigliere ha presentato, insieme alla quasi totalità del consiglio provinciale di Terni, una lettera al presidente del Cda della Rai e al direttore generale della Rai, per “comprendere la linea di condotta della Rai” sulla scelta del Nicaragua come approdo degli sventurati ‘famosi’. Nicaragua che – sembra – accoglierebbe anche numerosi terroristi degli anni ’70 ancora latitanti;
  • Caos unico: “Dare vita al biglietto unico per Cascata delle Marmore, Caos e Carsulae, attivando un tavolo con il Comune di Terni prima dell’inizio della stagione estiva”. Questo il succo della mozione presentata dal D’Antonio e che, bisogna ammetterlo, è stata votata da tutti tranne che dal grande Zefferino Cerquaglia;
  • radioattività all’Ast?: a dicembre dello scorso anno ha presentato un’interrogazione sui rottami della TK-Ast per sapere dal presidente Polli “se presso le acciaierie di Terni siano installati uno o più portali fissi di controllo della radioattività dei rottami in arrivo da autotreni e carri ferroviari e, se esistenti, come possano essere efficienti in casi di presenza di piombo che, notoriamente, funge da schermo contro la radioattività”;

Laureato in giurisprudenza è responsabile dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale e Mediazione Interculturale dell’Asl e segretario provinciale dell’Unione di Centro di Terni. Scrittura creativa quella utilizzata nei suoi comunicati con titoli spesso ispirati a quelli di famosi film del passato. Oltre alle proposte, interrogazioni, mozioni, da lui presentate molte altre andrebbero elencate, perché il consigliere provinciale dell’Udc di Terni sembra sottoscrivere o votare a favore di quasi tutto ciò che gli si propone, da sinistra o da destra…

@nonimi&@ssurde: proposte @ssurde dei politici ternani @anonimi

In ambiente, politica, satira, terni, terni, Uncategorized on 8 giugno 2010 at 23:05


ImageChef.com Poetry Blender

@nonimi&@ssurde, la nuova rubrica di Ghino di Tacco’s Blog, metterà in evidenza le proposte più assurde dei politici ternani più sconosciuti.

Bella vita e guerre altrui. La vera storia dei Comitati a Terni

In Uncategorized on 26 febbraio 2009 at 13:50

Non se na avrà a male Alessandro Barbero se gli rubo una parte del titolo del suo libro (Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo) per parlare di uno degli aspetti nuovi e inquitanti della politica ternana: i Comitati.

Non passa giorno senza che la stampa locale ci bombardi con comunicati dei vari Comitati che, guarda caso, proliferano soltanto quando si avvicinano le elezioni. E’ come la proliferazione batterica che si scatena a determinate condizioni ambientali e temporali. Come se aspettassero anni ed anni per scatenarsi.

Siamo invasi dai Comitati. E’ un dato di fatto. Dai bambini agli anziani, dai pendolari ai pedoni, da quelli che vogliono la tomba al cimitero a quelli che non vogliono pagare la tassa tevere-nera, dagli ambientalisti per la salvaguardia del topo ragno pigmeo della Valnerina ai cacciatori della mangusta a pois di Maratta, l’intera cittadinanza sembrerebbe rappresentata in questo strano mondo.  Ma non è affatto così. E’ tutta, o quasi, una finzione.

Nell’ordinamento italiano un comitato è un ente che persegue uno scopo altruistico, generalmente di pubblica utilità, ad opera di una pluralità di persone che, non disponendo dei mezzi patrimoniali adeguati, promuovono una pubblica sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari a realizzarlo. Esempi sono i comitati di soccorso o di beneficenza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti. La disciplina è contenuta negli articoli da 39 a 42 del Codice civile” (da Wikipedia – http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_(ente)).

Nella gran parte dei casi i Comitati vengono creati dal nulla, nel periodo pre-elettorale, per dare l’illusione che questo o quel politico sia vicino alla ‘gente’ e si interessi dei ‘problemi della gente’.

Pur essendo convinto che la ‘gente’ non sia stupida e non caschi nel tranello, ho voluto lanciare l’allarme anche perchè, questo nuovo strumento nelle mani dei politici ‘all’americana’, arreca danni a quei pochi Comitati veri che vengono privati del loro scopo primario, quello di rappresentare disagi o problemi reali della cittadinanza.

Ghino di Tacco