Ghino di Tacco

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IL RISVEGLIO DELLE TARTARUGHE…

In politica, terni on 5 gennaio 2011 at 12:37

Michele Rossi, coordinatore comunale Pdl Terni

(Terni) Dopo oltre quattro semestri di sostanziale silenzio ‘politico’, quello che dovrebbe essere il maggior partito dell’opposizione cittadina, il PDL, sembra risvegliarsi come una tartaruga dal letargo invernale. Il risveglio avviene con un comunicato nuovo, diverso da quelli sullo stato della fontana di piazza Tacito, sulla scarsa bellezza dei paletti di acciaio nel centro cittadino, sulle buche di qualche strada, sul malfunzionamento di qualche semaforo e diverso anche dalle solite menate sul Liceo Musicale; forse il primo comunicato ‘politico’ della nuova consiliatura.

Ecco il testo inviato dal Coordinatore comunale PDL Terni, Michele Rossi:

Non ci sono idee e non c’è qualità nell’attuale amministrazione cittadina, si naviga a vista affrontando solo le emergenze senza programmare il futuro. Questa è la realtà dei fatti e sono sempre di più coloro che hanno coscienza di questo, tra i cittadini e anche tra i banchi della stessa maggioranza.

C’è la necessità di un cambio radicale della politica di questa amministrazione.

Per questo motivo sono ancor più incomprensibili le parole di Venturi (Terni Oltre) forse preoccupato di trovare una sua possibile collocazione collaborazionista e di proporsi a una maggioranza in evidente difficoltà.

Lancia un appello, andando oltre gli schieramenti e le appartenenze politiche affinchè ci si unisca tutti insieme intorno ad alcune idee condivise. Se da una parte è apprezzabile che anche l’esponente neocivico riconosca in premessa del suo ragionamento l’inadeguatezza dell’attuale amministrazione non si può però concordare facilmente sulle sue conclusioni.

Occorre più che prestare la spalla all’amministrazione attuale, proprio per vero senso di responsabilità, operare perché ci sia un vero e proprio cambiamento radicale, perché finalmente si rompa il sistema.

Siamo comunque alternativa ma non disfattisti così come abbiamo dimostrato in delicate vicende cittadine dove determinante è stato il nostro contributo (Basell, Università, Liceo Musicale); costruttivi esclusivamente per il reale bene della città ma non per questo pronti ad aiutare la sopravvivenza di un’amministrazione che continuando così a vivacchiare danneggerebbe con scelte insensate la città, e che sarebbe meglio venisse prima possibile politicamente sconfitta.

Creso che sia chiaro che non apporteremo mai il nostro appoggio solo per far sopravvivere una maggioranza che per il bene di tutti deve cadere.

Bisogna certamente unire le forze ma per sconfiggere definitivamente questa politica di sinistra che ha soffocato e continua a soffocare, con il suo clientelismo e con la sua inadeguatezza, il libero sviluppo che questa Città merita.

Il vero appello da fare allora è a chi, al di là delle parole di opposizione spese nella conferenza stampa, vuol essere veramente alternativo a questo tipo di politica e che con determinazione e convinzione vuol rappresentare un altro modo di amministrarem completamente diverso. Per questo collaboreremo con tutte quelle forze inequivocabilmente alternative che non intendono prestarsi, per falso senso di responsabilità, a possibili aiuti a un esecutivo senza idee e senza futuro, che continuerebbe a danneggiare la città.

Piuttosto il PDL locale, primo partito di opposizione, è sempre aperto al confronto con tutte le forze di opposizione anche singole, per aprire un dibattito finalizzato a migliorare l’iniziativa politiva unitaria e la proposta amministrativa alternativa da offrire alla Città.

E’ auspicabile che la vera opposizione nella sua interezza sia più compatta, con proprie idee per il futuro sviluppo economico, sociale e urbanistico della Città. Non possiamo solo criticare e “urlare” contro la sterile azione amministrativa fin qui prodotta, non dobbiamo avere un atteggiamento unicamente disfattista ma abbiamo il dovere di proporre, di essere costruttivi e di porci come alternativa in grado di guidare Terni nei prossimi anni.

Sono convinto che il confronto solo con chi condivide questa impostazione ed è chiaramente lontano da questo modo di amministrare la città, per reale convinzione e che mai per questo si presterebbe a un possibile facile soccorso, ci garantirà successi politici futuri“.

Insomma il PDL non ci sta, e lancia l’appello alle forze di opposizione “anche singole” (?), attacca Venturi su una sua possibile apertura alla maggioranza e promette guerra.

Probabilmente la tartaruga si accorgerà presto – o si è già accorta – che è ancora inverno e che è meglio dormire ancora per qualche semestre…

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Liste civiche a Terni. Pacco, doppiopacco e contropaccotto.

In Uncategorized on 2 marzo 2009 at 01:38

Questa volta ho preso spunto dal mitico film di Nanni Loy per decrivere un’altra anomalia della politica contemporanea: l’abuso delle liste civiche.
Cos’è una lista civica? “E’ il nome dato comunemente ad una lista di candidati alla carica di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere, almeno ufficialmente, espressione diretta di un partito politico nazionale” (Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Liste_Civiche).
Le liste civiche non rapresentano qualcosa di sbagliato, anzi. Noi ternani ne sappiamo qualcosa. Qualche anno fa, siamo stati testimoni della creazione di una vera lista civica, quella ideata e guidata dal Prof. Ciaurro.
Oggi ci troviamo difronte a qualcosa di diverso sia dal punto di vista qualitativo, sia del punto di vista quantitativo.
Il fenomeno è dilagato a tal punto che alla prossima competizione elettorale di giugno parteciperanno non meno di quattro liste civiche (Rinnoviamo Insieme Terni di Antonio Baldassarre, una di centro di Enrico Melasecche, una cattolica di Massimo Valigi, Terni Oltre di Leo Venturi). 

Fin qui, penserete che non c’è niente di male. Dov’è, quindi, il ‘pacco’? Il pacco c’è, cari lettori, ed è triplo – da qui la scelta del titolo.

Mentre nell’esperienza di Ciaurro abbiamo assistito a qualcosa di nuovo, alla creazione cioè di una lista civica che ha rappresentato veramente un’intera città. Oggi il tentativo è, nel caso migliore, quello di tentare di ripercorrere quella strada senza capire, però, che occorre un programma serio che sia la struttura portante attorno alla quale costruire l’intera operazione. Tutte le liste civiche in campo non hanno un programma e non hanno nemmeno quel nucleo di valori condivisi che, nel caso di vittoria, si trasformi nel collante per tenere insieme il tutto. 

Quindi:

‘PACCO’: Sono uomini politici quelli che hanno creato le liste civiche senza nemmeno essersi presi la briga di redigere un programma serio da proporre alla città. In questo modo credono di poter ‘prendere voti’ anche al di là degli schieramenti di appartenenza. Quindi le liste civiche oggi rappresentano soltanto uno strumento per aggredire la riserva dei voti centristi e quella degli avversari.

‘DOPPIO PACCO’: La mancanza di un nucleo condiviso di valori, anche nel caso di vittoria, non può garantire stabilità. Inoltre è impossibile, nell’attuale situazione che vinca una lista civica. 

‘CONTROPACCOTTO’: A riprova di quanto ho detto finora basta pensare al fatto che la lista civica di Antonio Baldassarre è alleata del Pdl, quella di Melasecche farà sicuramente un accordo con il centrodestra, quella di Valigi è troppo limitata e quella di Venturi farà sicuramente un accordo con il centrosinistra.

Insomma, è tutta una presa in giro. Non fatevi imbambolare…

Ghino di Tacco