Ghino di Tacco

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A Terni sinistra di ‘lotta’ solo sul giornalino, sempre di ‘governo’ a Palazzo…

In politica, terni, terni, Uncategorized on 4 novembre 2010 at 13:37

Qualche giorno fa, mi è passata tra le mani “La scossa…”, il periodico del Gruppo consiliare RC/CI di Terni. Già dall’organigramma vediamo che, oltre all’onnipresente direttore responsabile Alberto Tomassi, sono presenti i tre consiglieri comunali di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani, Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi e Mauro Nannini.

Tra articoli di poco conto nella rubrica “Le chicche…” ho letto un trafiletto che, non posso fare a meno di ammetterlo, mi ha piacevolmente colpito e che riporto integralmente di seguito:

C’è una new entry nell’elenco degli enti inutili: è l’assessorato comunale alla cultura. Che non si capisce che cosa ci stia a fare se le scelte riguardanti la politica culturale a Terni ormai sono appannaggio della Stu (società temporanea di imprese) che si becca in pratica l’intero budget dell’assessorato (qualche centinaio di migliaia di euro). Ormai non è una sorpresa: fu deciso dalla vecchia giunta comunale il cui assessore alla cultura, adesso, lavora con una delle imprese della Stu (casi). Ciò che sorprende è che la capofila della Stu e quindi quella che maggiormente decide la politica culturale del Comune di Terni, è Civita. L’espresso, giorni addietro, ha fatto presente che Civita ha come presidente onorario Gianni Letta (il “portaordini” di Berlusconi) ed ha sottolineato che molto devoti a Berlusconi sono i massimi dirigenti di Civita. Poi ci lamentiamo“.

Orbene, il gruppo Rifondazione e Comunisti italiani oltre ad appoggiare l’attuale Giunta ha appoggiato anche la precedente. Inoltre, lo stesso  gruppo, oltre ai succitati consiglieri comunali – ricordiamo che uno di questi è stato anche assessore alla precedente Giunta -, vanta un Vice-Sindaco ed assessorati anche nell’attuale.

E’ troppo facile lanciare atti d’accusa sul giornaletto di partito o vestire gli abiti di lotta tra la cittadinanza – perché tale accusa viene ormai ripetuta spesso in molti ambienti di sinistra della città – senza far mai seguire atti politici veri. E’ troppo facile stare al potere, aver governato in passato e continuare a governare la città e criticare le attività di governo della città, arrivare persino a scrivere che l’assessorato alla cultura del nostro comune sarebbe un ente inutile. E’ troppo facile e troppo comodo…

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